Resto al Sud – Cos’è? A chi è rivolto?
Il Bando “Resto al Sud” di Invitalia è un finanziamento, in parte a fondo perduto, che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno. Negli ultimi anni il bando ha subito notevoli modifiche, allargando la possibilità di accesso ai liberi professionisti, portando il limite di età agli under 46 ed estendendo l’accesso alle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017.
Si tratta di un incentivo a sportello, ovvero le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo.
Requisiti
Le richieste di agevolazione possono essere presentate da soggetti di età compresa tra i 18 e i 45 anni che:
- Sono residenti in una delle seguenti regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o in uno dei 116 Comuni del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2016 e 2017
oppure
trasferiscono la propria residenza nelle suddette aree in seguito all’esito positivo dell’istruttoria; - Non sono titolari di altre attività di impresa in esercizio;
- Non hanno ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio;
- Infine, non hanno un lavoro a tempo indeterminato.
Come funziona “Resto al Sud”?
Con una dotazione finanziaria complessiva pari a 1 miliardo e 250 milioni di euro.
Il bando “Resto al Sud” copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, fino ad un massimo di 200.000 euro in caso di società composte da quattro soci.
Inoltre, le agevolazioni sono così composte:
- 50% di contributo a fondo perduto;
- 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI e gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.



